VADEMECUM TARTARUGHE

Le tartarughe sono animali preistorici. Sono in un certo senso fossili viventi: erano presenti sulla Terra già al tempo dei primi dinosauri, circa 230 milioni di anni fa. Esistono oltre 300 specie di tartarughe con esigenze completamente differenti. Gran parte di loro vive in ambienti acquatici, alcune in aree paludose e altre sulla terraferma. L’habitat naturale della testuggine di Hermann, la specie più frequentemente tenuta in Svizzera, è rappresentato dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo dove predilige soprattutto i versanti rocciosi, soleggiati ricoperti di prati, cespugli e pietre. Dunque provengono prevalentemente da regioni contraddistinte da un clima nettamente più mite rispetto alla Svizzera.
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Come tutti i rettili, le tartarughe sono animali eterotermi. Contrariamente ai mammiferi, non sono in grado di regolare autonomamente la propria temperatura corporea: essa dipende da quella dell’ambiente circostante. Potersi riscaldare al sole, quindi, ha per loro un’importanza vitale. Se teniamo le tartarughe come animali da compagnia nel nostro clima, dobbiamo offrire loro un surrogato del sole per le numerose giornate fredde e cupe.

PRIMA DELL’ACQUISTO

Le tartarughe, come del resto tutti gli animali, non sono adatte per essere regalate, se non si è più che sicuri che il dono sia ben accetto. La decisione di acquistarne una coppia deve essere il frutto di una serie di riflessioni ben ponderate, considerando inoltre la longevità di questi animali.
Le tartarughe sono longeve, a volte più degli uomini: le testuggini di Hermann possono raggiungere i 120 anni di età. Prendersi cura di questi rettili significa pertanto assumersi un impegno per la vita.
Prima di procedere all’acquisto di tartarughe, informatevi a fondo circa la specie e le sue esigenze. Considerate i costi per l’acquisto e la cura degli animali. Un parco grande e adeguato alla specie, allestito nel giardino, oppure un terrario tenuto in casa e dotato di impianto per il filtraggio dell’acqua.
Come avviene per qualsiasi tipo di animale, è vietato abbandonare le tartarughe con l’intenzione di liberarsene. Gli esemplari di determinate specie possono morire se lasciati a se stessi in natura, e comunque non supererebbero l’inverno. Con il loro comportamento predatorio possono inoltre minacciare altre specie autoctone animali e vegetali. La tartaruga dalle orecchie rosse è uno di quegli animali definiti invasivi, ne sono pertanto vietate l’importazione e la vendita.

CIBO

Le testuggini di Hermann sono erbivore. È importante variare la loro alimentazione.
In natura questi animali si nutrono di erbe, foglie e piante aromatiche; l’alimentazione delle vostre testuggini deve rispecchiare una simile varietà. Potete offrir loro praticamente tutti i tipi di vegetali, ciò che conta è soprattutto variare la dieta. Il menù ideale è costituito da erbe di campo (non concimato) di ogni sorta.
La frutta è una leccornia per le tartarughe, ma può essere concessa solo raramente. La carne, invece, è assolutamente da evitare! Se date alle tartarughe unicamente insalata, esse non riceveranno un sufficiente apporto di calcio. Un’eventuale carenza di questo minerale può essere bilanciata fornendo loro ossi di seppia.
Il fieno rappresenta un prezioso alimento per le tartarughe. È ricco di fibre grezze, importanti per la loro flora intestinale.
In natura le testuggini assumono i liquidi soprattutto attraverso i cibi umidi. In cattività, tuttavia, è importante che gli animali abbiano costante accesso all’acqua fresca. È quindi indispensabile che dispongano sempre di un abbeveratoio contenente acqua pulita.

CURA

Le tartarughe sono animali selvatici. A differenza, ad esempio, dei cani o dei gatti esse non percepiscono l’uomo come partner sociale e non amano essere sollevate e portate in giro.
Ma bisogna ovviamente controllare gli animali con regolarità, per verificare l’eventuale presenza di lesioni.
Sollevare – nel caso di esemplari giovani – utilizzando le dita della mano e il pollice, oppure entrambe le mani a seconda delle dimensioni delle tartarughe. Tenere comunque la tartaruga con una presa sicura ed evitate assolutamente di lasciarla cadere, potrebbe ferirsi. Non capovolgete mai le tartarughe, sarebbe per loro motivo di stress.
Anche se ai bambini piace tenere in mano le tartarughe, ricordatevi che non si tratta di giocattoli o peluche!

RIPARO

Un habitat adeguato alle tartarughe deve offrire spazio in abbondanza. Che si tratti di specie terrestri, d’acqua o di palude, l’ideale è trovare loro una collocazione all’interno di un giardino. È indispensabile che i vostri animali dispongano di un’alternanza di zone soleggiate e ombreggiate.
In natura le tartarughe hanno a disposizione ampi spazi in cui muoversi. L’ideale, quindi, è riservare loro un parco all’aperto. I terrari al chiuso non rappresentano invece una buona soluzione e andrebbero evitati. La struttura per ospitare gli animali dovrebbe essere piuttosto ampia, di dimensioni direttamente proporzionali al numero di esemplari che vivono entro i suoi confini.
Un parco destinato a due testuggini di Hermann deve presentare un’estensione e un’ampiezza rispettivamente di otto e quattro volte superiori alla lunghezza della corazza degli animali che ospiterà. Nel caso di due esemplari con una corazza di 25 cm ciò si traduce in una “casa” di almeno 2 x 1 m. Questi valori corrispondono ai requisiti minimi di legge. Qualora decideste di offrire più spazio ai vostri animali, ve ne saranno certamente grati.
L’ideale sarebbe un’area esterna di almeno 10 mq. Se all’interno di un recinto vengono tenute più di due tartarughe, la struttura deve essere proporzionalmente ampliata. Le dimensioni minime previste per legge per le diverse specie di tartarughe sono definite nell’ordinanza sulla protezione degli animali. Ma attenzione: si tratta solo di requisiti minimi! La Comunità d’interessi per tartarughe in Svizzera (CITS) raccomanda parchi all’aperto di dimensioni doppie o triple rispetto a quelle sancite dalla legge.
Tenete presente che anche i piccoli di tartaruga, a partire dal primo anno di vita, vanno tenuti in un’area all’aperto spaziosa ma protetta da eventuali predatori. Per non dover continuamente adeguare le dimensioni del parco, è bene allestirlo in funzione della stazza presunta che raggiungeranno i suoi ospiti. La lunghezza massima delle testuggini di Hermann è 28 cm.
Il parco deve rispettare le esigenze peculiari delle varie specie, anche in termini climatici. Le testuggini di Hermann possono essere tenute tutto l’anno in giardino, senza alcun problema. L’importante, però, è riservare loro zone ombreggiate in cui ritirarsi in caso di temperature molto elevate. Inoltre, esse devono avere accesso a un’area dove rifugiarsi nelle giornate fredde e ventose, e in cui trascorrere ad es. le notti in primavera e autunno, quando le temperature si abbassano. Per evitare che la testuggine di Hermann scappi dal recinto, quest’ultimo deve presentare un’altezza minima di 40 cm. Le varie specie di tartarughe presentano esigenze differenti, pertanto è opportuno rinunciare a una loro socializzazione.
È importante che le tartarughe siano tenute in gruppo, il che richiede però molto spazio e impegno da parte del detentore. Pertanto è possibile, e in certi casi addirittura consigliabile, tenere questi animali separati tra loro.
In natura le testuggini di Hermann trascorrono gran parte del tempo al riparo dei cespugli e nel fitto della boscaglia. Anche in cattività, tutte le specie di tartarughe necessitano di spazi dove ritirarsi: nei parchi all’aperto si nascondono nella vegetazione oppure in tubi di sughero. Ogni animale deve disporre almeno di un riparo.

INVERNO

Solo per gli animali sani è proponibile il letargo. Quest’ultimo può durare relativamente a lungo in Svizzera: 4-5 mesi, a seconda delle condizioni climatiche. Esistono vari metodi per far trascorrere il letargo alle tartarughe, e nessuno di essi è privo di problemi. Si possono commettere molti errori: l’ambiente non deve  essere né troppo umido né troppo asciutto, non deve essere eccessivamente buio e nemmeno eccessivamente freddo. L’ideale è una temperatura intorno ai 5 °C.

SALUTE

Le testuggini di Hermann sono animali robusti, se tenuti adeguatamente si ammalano di rado. È comunque possibile che si feriscano o siano affette da parassiti. L’informazione prima di tutto: buoni libri sulle tartarughe forniscono suggerimenti su come procedere in caso di malattie o lesioni.
Osservate le vostre tartarughe ogni giorno. Meglio le conoscete più sarà semplice notare qualche anomalia. Le tartarughe sane hanno occhi limpidi, scintillanti, che non presentano secrezioni o incrostazioni. Anche il naso è libero e privo di secrezioni. Gli esemplari si dirigono verso il cibo, quando viene loro somministrato. Dalla corazza è possibile desumere eventuali carenze: deve essere resistente, il suo scopo è infatti quello di proteggere l’animale in caso di pericolo. Solo negli esemplari giovani il carapace si presenta ancora un po’ più morbido ed elastico.
Se il problema è serio, è bene portare l’esemplare dal veterinario. Trovarne uno esperto di tartarughe può tuttavia presentare delle difficoltà. Informatevi circa uno specialista, prima che i vostri animali si ammalino.

RIPRODUZIONE

Le testuggini di Hermann non si riproducono con molta rapidità. Tuttavia: se si tengono entrambi i sessi, prima o poi le tartarughe deporranno le uova. Queste non si sviluppano nel corso di una normale estate, perché le temperature non sono sufficientemente elevate. Perché si dischiudano, è necessario porre le uova in un’apposita incubatrice.
Se al contrario non vi interessa avere dei piccoli di tartaruga è sufficiente non covarle. Se intendete allevare nuovi esemplari, è tassativo trovare a priori luoghi adatti ad accoglierli.
Infine, chi tiene o alleva animali da compagnia a titolo professionale è tenuto a darne notifica alle autorità cantonali nonché a tenere un registro di controllo dell’effettivo degli animali. Ai sensi dell’ordinanza sulla protezione degli animali deve inoltre essere in possesso di una formazione adeguata.

VIAGGIO

Quando siete in vacanza è bene che le vostre tartarughe restino all’interno del loro parco abituale. La soluzione migliore è affidarle a una persona di fiducia, che si prenda cura di loro durante la vostra assenza.
Anche quando siete lontani da casa è indispensabile pulire il parco, nonché nutrire e controllare gli animali con regolarità. Può infatti accadere che proprio in quel frangente i vostri animali si feriscano o si ammalino. Anche l’abbeveratoio deve essere pulito come di consueto e riempito con acqua fresca.
Non è assolutamente consigliabile portare gli animali in vacanza, poiché tale scelta comporta un inutile stress per gli animali – una volta giunti a destinazione è molto improbabile che riusciate a offrir loro una sistemazione adeguata – e comporta anche spese notevoli. Per il trasporto dalla Svizzera nell’UE e viceversa la maggior parte delle specie di tartarughe necessita di un certificato di proprietà. Questo perché numerose specie di tartarughe sono protette e soggette alla Convenzione di Washington (CITES).
Determinate tartarughe possono essere detenute in Svizzera solo in presenza di un’autorizzazione dell’ufficio del veterinario cantonale e necessitano di un attestato di competenza. Si tratta degli esemplari che appartengono a una delle seguenti famiglie: tartarughe marine, tartarughe alligatore, tartarughe collo di serpente e tartarughe Pelomedusidae, come pure testuggini giganti, Geochelone sulcata e Podocnemys expansa. Prima dell’acquisto, informatevi presso l’ufficio del veterinario cantonale competente.

CONDIZIONI D’IMPORTAZIONE

Per l’importazione di questi animali è necessaria un’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio federale di veterinaria (UFV).
Per richiederla occorre presentare all’UFV una domanda d’importazione compilata in ogni sua parte.
Eccezione: Tartaruga dalle orecchie rosse o gialle (Pseudemys scripta elegans o Pseudemys scripta scripta)

CONDIZIONI CITES
Tutte le tartarughe di terra, molte tartarughe d’acqua dolce e tutte le tartarughe marine sono elencate negli allegati CITES. All’atto dell’importazione, pertanto, è necessario presentare al veterinario di confine, oltre all’autorizzazione d’importazione, l’originale di un documento relativo alla conservazione delle specie valido (permesso d’esportazione CITES o certificato di riesportazione) rilasciato dall’autorità competente (organo di gestione della CITES) del Paese di origine o di provenienza.

AUTORIZZAZIONE DI DETENZIONE
L’autorizzazione di detenzione (solo per le tartarughe giganti) deve essere richiesta dal detentore all’ufficio del veterinario cantonale.
Non è necessario alcun certificato di sanità.

CONTROLLI CITES
Si può effettuare l’importazione attraverso tutti gli uffici doganali deputati al traffico di merci commerciali durante gli orari di apertura.
Si devono presentare agli uffici doganali le copie ORIGINALI dei seguenti documenti:
– autorizzazione d’importazione dell’UFV
– formulario supplementare relativo al posto di controllo CITES
– eventuale autorizzazione d’esportazione del Paese di provenienza
Gli animali devono essere presentati presso il posto di controllo CITES prescelto entro due giorni lavorativi. Il documento fornito dal posto di controllo comprovante la legalità dell’importazione deve essere tassativamente conservato.

 

 

FONTE: sito internet Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV che è il centro di competenza della Confederazione per la sicurezza alimentare, la nutrizione, la salute animale, la protezione degli animali e la conservazione delle specie nel commercio internazionale. È responsabile della legislazione nazionale, sostiene l’esecuzione omogenea nei vari Cantoni, informa l’opinione pubblica e, in veste di ufficio specializzato, promuove la ricerca applicata nel proprio campo di attività.